Rivoluzione ISEE 2025: cosa cambia e chi deve aggiornare la DSU

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista

Rivoluzione ISEE 2025: cosa cambia e chi deve aggiornare la DSU

La recente trasformazione nelle modalità di calcolo dell’ISEE per il 2025 sta introducendo cambiamenti di normativa significativi. Questo aggiornamento può portare a un ISEE più basso per molte famiglie italiane, amplificando così le loro chance di accedere alle agevolazioni sociali offerte.

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Il nuovo calcolo ISEE: inizio dal 5 Marzo

A partire dal 5 marzo, è stato introdotto un importante cambiamento nel calcolo dell’ISEE: un nuovo regolamento ne sta ridisegnando le basi. Tuttavia, questo passaggio teorico deve ancora tradursi completamente in pratica. Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime azioni dell’INPS e del Ministero del Lavoro, che sono impegnati a creare il modulo aggiornato necessario per presentare la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Questo modulo è previsto per il rilascio entro la settimana corrente, seguendo il cronoprogramma stabilito. La notizia clou è l’esclusione dei titoli di Stato e dei buoni postali dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro, il che significa un indicatore probabilmente più basso e maggiori opportunità di accedere a sussidi economici più ampi o assegni di supporto incrementati.

Aggiornare la DSU: a Chi è Rivolto

Ma la domanda è: chi deve aggiornare la DSU per sfruttare queste nuove regole? Due principali categorie di persone devono fare attenzione. Da un lato, coloro che hanno già ottenuto l’ISEE per il 2025 potrebbero voler rifare i calcoli, rinviando la documentazione per omettere i buoni postali e i titoli di Stato, ottenendo così un ISEE più basso. Dall’altro, chi non l’ha ancora fatto può approfittare della nuova formula fin da subito, garantendosi un ISEE valido fino al 31 dicembre. È importante sapere che, per chi decide di aggiornare la certificazione, recarsi presso un CAF o rivolgersi direttamente all’INPS è una scelta personale, determinata dal desiderio di massimizzare i vantaggi della Legge di Bilancio 2024. Tuttavia, un secondo invio della DSU ai Centri di Assistenza Fiscale comporterà inevitabilmente un costo aggiuntivo.

Le Modalità Alternative per il Ricalcolo dell’ISEE

Nonostante il possibile costo di presentazione della DSU ai CAF, esistono altre opzioni a disposizione. Chi preferisce occuparsi autonomamente della questione può avvalersi del portale online dell’INPS, dove trovare tutte le informazioni necessarie per inviare la richiesta senza l’intermediazione di altri. Ma quanto è complesso questo processo? Con competenze digitali di base, il portale dell’INPS può rivelarsi una risorsa preziosa. Le molteplici opzioni per ottenere l’ISEE consentono di soddisfare le esigenze più variegate, offrendo a ciascuno la possibilità di seguire la strada più adatta. Alla fine, ciò che conta è adeguarsi alle nuove regole nel modo più rapido e semplice possibile, ottimizzando al meglio le azioni richieste.