L’Italia è il centro Europeo delle banconote false

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista

L’Italia è il centro Europeo delle banconote false

Analisi dettagliata del fenomeno della contraffazione in Italia e come le piccole denominazioni sono diventate il bersaglio preferito dei falsari nel mercato illegale.

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Svelare l’inganno: riconoscere le banconote false

Come possiamo scoprire se una banconota che abbiamo è autentica o no? Bankitalia ci offre una guida pratica per affrontare questo dilemma. Il segreto risiede nei dettagli. Le banconote ufficiali incorporano una serie di sofisticati elementi di sicurezza che sembrano sfidare ogni possibile imitazione.

Una mano esperta può cogliere, al tatto, la particolarità della carta che le macchine da stampa riproducono con tecniche uniche. Osservandola in controluce, possiamo individuare elementi chiave come la finestra, la filigrana con ritratto, e il filo di sicurezza. Tra questi, la finestra che espone il ritratto dell’Europa è particolarmente ardua da duplicare. In assenza di strumenti tecnici come penne speciali e macchine rilevatrici, l’approccio migliore rimane il vecchio ma efficace “toccare, guardare, muovere”.

Cosa fare con una banconota sospetta: i passi consigliati

Ora, immaginiamo di avere in mano una banconota dubbia. Quali sono gli atteggiamenti corretti da assumere? Benché la tentazione di “passare il problema” a un ignaro prossimo possa emergere, ricorda che cercare di ridistribuire una banconota falsa è non solo scorretto, ma costituisce un reato a tutti gli effetti.

La soluzione più saggia è rivolgersi al personale qualificato di una banca o di un ufficio postale. Qui, la banconota sarà attentamente esaminata e potrà essere dichiarata autentica, permettendoti di riceverla nuovamente in restituzione. Invece, se i dubbi persistono, la banconota verrà trattenuta per analisi ulteriori. In tale eventualità, è importante conservare la ricevuta che viene emessa: sarà la tua garanzia per un eventuale rimborso qualora si accerti la sua legittimità. Tuttavia, se l’origine fasulla viene confermata, nessun rimborso è previsto.

Il panorama delle banconote false in Italia dipinge un quadro complesso e stimolante. Sebbene le possibilità di incontrarle siano contenute, non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Mantenendo una vigilanza costante e seguendo i consigli esperti, possiamo affrontare questa sfida con maggiore sicurezza.

L’Italia e il primato inaspettato delle banconote false

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L’Italia, famosa per i suoi paesaggi mozzafiato e la sua incantevole eredità culturale, nasconde un lato sorprendentemente oscuro: è il centro nevralgico per le contraffazioni di denaro in Europa. Nonostante sia un paradiso per turisti e amanti dell’arte, il Bel Paese si distingue tristemente per l’alta circolazione di euro falsi, una sfida che interessa appassionatamente anche le più piccole denominazioni.

Un recente studio di Bankitalia ci catapulta nel 2024, rivelando che ben 554.000 banconote false sono state strappate dal ciclo monetario. Questo impressionante numero sottolinea una verità sorprendente: a dispetto della maggiore attrattiva economica delle banconote di grosso taglio per i falsari, quelle di piccolo taglio, come i 5, 10 e 20 euro, abbondano nel mercato illegale. Pensate che sono state trovate circa 1.500 banconote da 5 euro contraffatte, mentre i falsi da 50 e 20 euro ammontano rispettivamente a oltre 49.000 e 56.000 unità. Inoltre, sono emerse 7.255 banconote da 100 euro, 1.231 da 200, e 218 da 500 euro.

L’insidia si cela dietro ogni angolo. Sebbene si possa pensare che sia raro imbattersi in tali contraffazioni – in fondo, i biglietti autentici superano numericamente quelli falsi – l’aumento del ritrovamento di banconote false rispetto all’anno precedente ci esorta a mantenere alta la guardia.