Legge di bilancio 2025: bonus mensa scolastica introdotti

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista

Legge di bilancio 2025: bonus mensa scolastica introdotti

La normativa offre nuovi fondi per contrastare la povertà alimentare tra gli studenti, con un budget di 500.000 euro all’anno fino al 2026.

Famiglie,
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Novità dalla legge di bilancio 2025: bonus mensa scolastica e altri sostegni

La Legge di Bilancio 2025 porta con sé nuove misure di supporto finanziario rivolte a famiglie, lavoratori e imprese, includendo innovativi bonus per mensa scolastica.

Approvata dal Parlamento italiano alla fine del 2024, la Legge di Bilancio 2025 segna un punto di svolta con interventi finanziari rilevanti pensati per favorire famiglie, lavoratori e aziende. Tra le novità spicca l’introduzione del bonus mensa scolastica. Sono stati stanziati complessivamente 30 miliardi di euro, più della metà destinati a tagli fiscali e benefici previdenziali per i cittadini con bassi redditi. Questo pacchetto ha l’obiettivo di rinvigorire il potere d’acquisto e di promuovere una società più inclusiva.

Bonus mensa scolastica: sostegno nutrizionale per gli studenti

Pensione
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Una delle misure più significative è l’introduzione del bonus mensa scolastica, una risposta diretta alla questione della povertà alimentare tra gli studenti delle scuole primarie. Attraverso la costituzione di un “Fondo per il contrasto della povertà alimentare a scuola”, con un investimento di 500.000 euro per ciascun anno dal 2025 al 2026, si mira a supportare le famiglie che fanno più fatica economicamente nel sostenere le spese per la mensa scolastica.

Le modalità di distribuzione del bonus verranno definite tramite un decreto ministeriale, stabilendo i criteri di redistribuzione delle risorse tra i comuni e le procedure per l’applicazione del bonus. L’ambizione è di garantire a ciascun alunno l’accesso a pasti bilanciati durante le ore scolastiche, favorendo in questo modo il loro benessere e rendimento. Ma la Legge di Bilancio 2025 non si ferma qui: include altre novità per le famiglie italiane.

Sostegni alla natalità e al consumo consapevole

Per incoraggiare le nascite e rafforzare le famiglie con neonati, è stata lanciata la Carta per i nuovi nati, un contributo di 1.000 euro indirizzato ai genitori con un ISEE fino a 40.000 euro. Questo strumento punta a coprire le prime spese che seguono la nascita, offrendo un po’ di sollievo al bilancio familiare in quel delicato momento.

Non meno importante è il bonus elettrodomestici, volto a promuovere l’efficienza energetica e ridurre le spese domestiche. Questo aiuto copre fino al 30% del costo di elettrodomestici ad alta efficienza, con un limite massimo di 100 euro, che sale a 200 euro per famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro. In totale, sono stati destinati 50 milioni di euro a questa misura per il 2025. Queste iniziative si inseriscono in un quadro più ampio di aiuti per affrontare le varie spese quotidiane.

Misure in supporto a studenti e lavoratori

Accanto al bonus mensa scolastica, la manovra rafforza il bonus spese scolastiche, un sistema articolato di detrazioni fiscali per facilitare le spese delle famiglie nell’istruzione dei figli. Per il 2025, l’importo del bonus sale a 190 euro, coprendo una vasta gamma di spese, tra cui tasse scolastiche, acquisto di libri e materiale didattico essenziale.

La manovra prevede anche adeguamenti per l’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro, con l’obiettivo di potenziare le politiche attive del lavoro e favorire una maggiore inclusione sociale. Sia gli importi che i criteri di accesso sono stati rivisti per ampliare la platea dei beneficiari e offrire un sostegno efficace a chi cerca impiego.

All’interno del pacchetto di misure c’è anche il bonus bollette, pensato per tamponare l’aumento dei costi energetici. Il governo ha stanziato circa 3 miliardi di euro per assistere sia le famiglie sia le piccole e medie imprese nella gestione delle utenze domestiche. Da questo fondo, 2 miliardi sono destinati esclusivamente alle famiglie, aiutandole a sostenere le spese di luce, gas e acqua, riducendo così l’impatto dei rincari sul budget familiare.

La Legge di Bilancio 2025, con una serie di interventi integrati, cerca di rispondere in modo ampio alle diverse necessità delle famiglie italiane, mantenendo al contempo un’equa distribuzione delle risorse e un occhio di riguardo per la sostenibilità economica.