Che cos’è un grow shop e come avviarne uno.
La questione legalizzazione della canapa è ormai diventata talmente discussa e dibattuta ai giorni nostri, che sono sempre di più le persone intenzionate a viverla come strumento di investimento.
Aprire un negozio che venda canapa non è affatto una cattiva idea. Andiamo quindi a vedere come si avvia un grow shop e cosa ti occorre sapere prima di intraprendere la strada.
La canapa legale: un settore in espansione
Non possiamo certo nascondere che quello della canapa rappresenta un settore in forte espansione, sebbene spesso criticato e discusso sia dalla legge che dalla società.
Nel corso dei mesi si sono avviati molti negozi che nel rispetto massimo delle normative vigenti hanno deciso di porre come oggetto del proprio guadagno la vendita della canapa.
Non solo intesa nel senso stretto del termine, devi considerare pure i molteplici prodotti realizzati con essa (si pensi ad abbigliamento, accessori, alimenti e bevande aromatizzati, oli e farine a base di canapa, nonché la canapa sativa stessa).
Questo articolo guida si focalizzerà su come avviare un grow shop. Pertanto quali sono i migliori consigli da dare a chi intende iniziare questa stimolante avventura? Abbiamo posto la domanda agli esperti di cbdexpress.it, che ci aiuteranno a capire gli step da seguire per non sbagliare.
Perché aprire un Grow Shop
Il grow shop non si focalizza dunque sulla canapa sativa legale o su alimenti a base di canapa (o meglio non solo), ma bensì su prodotti tipicamente da giardino a base di canapa.
Dovrai avere su tuoi scaffali terricci, semi, attrezzature, libri informativi ed ogni altro accessorio necessario alla coltivazione.
Proprio per rendere quanto più noto possibile il mondo della canapa, un grow shop deve avere tutte le competenze per spiegare al proprio cliente quali sono le proprietà ed i benefici della canapa sativa o che normative vanno seguite per non incorrere in sanzioni.
Un grow shop ha dunque un margine di attività molto ampio. Tuttavia opera nei limiti della legalità.
Sebbene sia concessa la coltivazione della canapa anche di quella sativa, la semplice istigazione al consumo e la vendita non autorizzata o controllata rappresentano reati per il nostro ordinamento.
Per questo motivo i grow shop italiani oggi, oltre a vendere prodotti da giardinaggio con focus canapa propongono anche strumenti, servizi sensibilizzazione ed informazione raggiungendo ad oggi una quota di oltre 300 negozi.
Cosa serve per aprire un grow shop
Prima di ogni altra cosa, il grow shop per funzionare ai sensi di legge, deve essere focalizzato su dei prerequisiti. Innanzitutto devi conoscere il mondo della canapa e del settore.
Vi deve essere una forte passione per il mondo della cannabis legale, si deve vantare sia professionalità che delicatezza nel trattare l’argomento.
Proprio per la complessità dell’argomento, aprire un negozio simile è un passo delicato e coraggioso, che deve fondarsi soprattutto sulla conoscenza e sulle competenze dell’argomento, anche e soprattutto in materia legale.
Dove aprire un grow shop
Dal punto di vista fisico, il tuo negozio si deve trovare in una zona visibile, cui si può accedere sia a piedi che con l’auto.
Si deve trovare quindi in una zona trafficata, meglio se in concomitanza di un ampio parcheggio frontale che permette una più facile gestione di carico e scarico delle merci, spesso pesanti.
Il locale non per forza deve essere molto grande. Possono bastare anche 60 o 70 metri quadrati. Tuttavia se intendi allargare i tuoi orizzonti vendendo anche attrezzi ingombranti, sarà opportuno prediligere un locale di dimensioni maggiori, magari in zone più periferiche per contenere i costi di avvio e gestione.
Prima di scegliere il locale controlla se nei paraggi già esista o meno un grow shop, così da evitare inutili concorrenze che potrebbero compromettere il decollo della tua attività.
Cerca anche di stabilire l’interesse del target di riferimento, così da stabilire quali prodotti vendere.
La scelta dei prodotti e dei fornitori
Rimanendo in tema di prodotti, è importante che tu selezioni quelli più adeguati affinché possa dare soddisfazione alle esigenze e alle richieste del clienti.
Stessa cosa vale per la scelta dei fornitori. È importante rivolgersi a qualcuno che ti offra un buon rapporto qualità-prezzo, che ti garantisca rifornimenti rapidi e puntuali, che disponga sempre delle ultime novità del settore e magari riuscire a spuntare dilazioni o agevolazioni per i pagamenti.
Iter e Requisiti per i grow shop
Dal punto di vista burocratico avrai bisogno sempre della stessa procedura.
Dovrai dunque provvedere a:
- Aprire Partita Iva
- Iscrivere la società al Registro delle Imprese
- Cominciare al comune l’Inizio Attività
- Aprire posizioni INPS ed INAIL
- Ottenere permesso per esporre l’insegna con versamento mezzo bonifico bancario con beneficiario Ripartizione Tributi – Settore Pubblicità
- Ottenere documentazioni attestanti che il locale rispetti le normative di sicurezza, igiene, destinazione, agibilità ed urbanistica
Se decidi di vendere anche alimenti a base di canapa, dovrai ottenere un attestato SAB o titolo equivalente. Parliamo pur sempre di un ambito molto delicato per cui è possibile che la normativa possa variare di volta in volta.
Per cui si consiglia di andare a raccogliere le dovute informazioni presso lo SUAP del proprio Comune e presso la Camera di Commercio in merito a tutte le normative vigenti ed agli oneri e requisiti richiesti nel territorio di interesse.
Quanto costa aprire un grow shop
Per avviare un grow shop che non sia troppo grande ti può anche bastare un investimento iniziale di 40.000 euro.
Viceversa, qualora tu dovessi propendere per l’apertura di un negozio di canapa in franchising, o di un grow shop in franchising, puoi partire da un minimo di 15 mila euro a salire.