Lavoratori Spagnoli protetti dai disastri naturali
Dopo le disastrose inondazioni, la nuova misura offre sicurezza ai lavoratori, richiedendo alle aziende di creare piani di emergenza dettagliati entro un anno, ispirandosi al modello canadese e proteggendo i lavoratori dai pericoli atmosferici.

Il “permiso climatico” in Spagna segna un fondamentale passo avanti per i diritti dei lavoratori nell’era dei cambiamenti climatici. Questo nuovo congedo, il primo del suo genere nel paese, è stato appena approvato dal Consiglio dei ministri, offrendo ai lavoratori spagnoli fino a quattro giorni di congedo retribuito se eventi climatici estremi impediscono loro di raggiungere il posto di lavoro in sicurezza. La norma entrerà in vigore immediatamente con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, e attende la convalida parlamentare.
Protezione dai Rischi Climatici
La decisione di istituire un permesso climatico è stata in gran parte guidata dalla crescente frequenza di eventi meteorologici distruttivi, come le recenti inondazioni che hanno devastato Valencia. Un fenomeno noto come Dana ha inondato la penisola iberica, causando gravi perdite umane e materiali. Il Ministero del Lavoro, guidato da Yolanda Díaz, ha evidenziato l’importanza di evitare spostamenti non necessari quando i pericoli climatici incombono, proteggendo così i lavoratori da rischi significativi.
La misura consente ai lavoratori di restare a casa quando le autorità emettono avvisi o restrizioni sugli spostamenti dovuti a previsioni di condizioni estreme. Dopo i quattro giorni di congedo retribuito, le aziende possono scegliere di prolungare il permesso o adottare lo smart working come soluzione temporanea, lasciando spazio alla flessibilità in base alle necessità aziendali.
Risposta alle Critiche e Maggiore Consapevolezza
Le devastazioni causate dalla Dana hanno generato non poche polemiche in Spagna, soprattutto riguardo all’efficacia dei sistemi di allerta. Con oltre 220 vite spezzate e ingenti danni economici, la popolazione ha espresso frustrazione per perdite che, secondo molti, potevano essere evitate. L’introduzione del “permiso climatico” rappresenta una risposta tangibile del governo alle critiche ricevute, creando nuove opportunità di tutela.
Un altro aspetto chiave della nuova normativa è il diritto dei lavoratori a ricevere informazioni tempestive su come affrontare le emergenze climatiche. Le aziende avranno un anno per elaborare piani di emergenza dettagliati, che dovranno essere prontamente comunicati ai dipendenti. In caso di allerta, sarà compito delle aziende, sostenute dallo Stato, garantire la sicurezza dei lavoratori e fornire indicazioni precise per la sospensione delle attività fino a quando il pericolo non sarà passato.
Ispirazione Canadese e Futuri Sviluppi
Guardando al modello canadese, il “permiso climatico” spagnolo mostra un evidente parallelismo con le politiche esistenti oltreoceano, dove le condizioni di lavoro sono strettamente legate agli avvisi di governo e autorità locali sui pericoli climatici. In Canada, eventi come incendi e fenomeni meteo estremi hanno già portato a una regolamentazione simile, con i lavoratori protetti legalmente dal diniego di congedi da parte delle aziende.
La misura si inserisce all’interno del terzo pacchetto di aiuti lanciato dopo la Dana, comprendendo anche accordi nei contratti collettivi per affrontare ancora meglio simili emergenze nelle specifiche negoziazioni lavorative.
Inoltre, il ministro Díaz ha sottolineato che le aziende saranno chiamate a considerare le diverse esposizioni ai rischi climatici a seconda dell’occupazione svolta. Protocolli d’azione specifici dovranno quindi essere sviluppati, paragonabili a quelli già esistenti per altre problematiche sociali come la violenza di genere.
Con queste nuove normative, la Spagna fa un passo importante nel riconoscere l’urgenza di adattarsi al cambiamento climatico, proteggendo i suoi cittadini dall’impatto sempre più imprevedibile degli eventi atmosferici. Questo cambiamento di paradigma non solo tutela i lavoratori ma fornisce anche alle imprese gli strumenti necessari per affrontare il clima che evolve, garantendo un futuro più sicuro per tutti.